* La forza e il tipo del campo magnetico: Un campo magnetico forte e in rapido cambiamento ha molte più probabilità di causare danni rispetto a uno debole e statico. Anche la frequenza del campo è un fattore cruciale.
* Il design e la schermatura dell'ECU: Le moderne ECU spesso incorporano un certo livello di schermatura elettromagnetica, che le rende più resistenti ai campi magnetici esterni. Le ECU più vecchie sono generalmente più vulnerabili.
* La durata dell'esposizione: Una breve esposizione a un campo magnetico elevato potrebbe non avere alcun effetto, mentre un’esposizione prolungata anche a un campo relativamente debole potrebbe causare danni.
* I componenti specifici all'interno dell'ECU: Alcuni componenti sono più sensibili ai campi magnetici rispetto ad altri.
Sebbene i magneti estremamente potenti (si pensi agli elettromagneti di potenza industriale, non ai tipici magneti al neodimio) *potrebbero* potenzialmente danneggiare una ECU, è improbabile che un magnete facilmente disponibile possa raggiungere questo obiettivo. Il modo più comune in cui i campi magnetici danneggiano l'elettronica è attraverso correnti indotte, e ciò richiede un campo magnetico *mutevole*, non solo un forte campo statico. Un campo magnetico potente e rapidamente fluttuante è più una minaccia di un campo forte e costante.
In breve, non esiste una soglia sicura. È meglio presumere che l'esposizione a forti campi magnetici possa potenzialmente danneggiare il computer dell'auto ed evitare tali situazioni.