1. Sensore magneto: Un sensore magneto viene in genere utilizzato per rilevare la velocità del motore. È costituito da un magnete che ruota con l'albero motore del motore. Questa rotazione induce un campo magnetico in evoluzione, che viene raccolto da una bobina stazionaria.
2. Generazione del segnale: Il cambio di campo magnetico crea un segnale che oscilla a una frequenza proporzionale alla velocità del motore. Ogni impulso di questo segnale corrisponde a una rotazione dell'albero motore.
3. Unità di controllo elettronico (ECU): Il segnale dal sensore Magneto viene inviato all'ECU. La ECU conta il numero di impulsi al secondo e converte queste informazioni in rivoluzioni al minuto (RPM).
4. Display: La lettura RPM viene quindi visualizzata sul cruscotto o sul quadro strumenti del veicolo.
Altri metodi:
Mentre il sensore Magneto è il metodo più comune, possono anche essere usati altri sensori per misurare RPM. Questi includono:
* Sensore di effetto Hall: Simile a un sensore magneto, ma utilizza un diverso principio fisico per rilevare il campo magnetico rotante.
* Sensore ottico: Utilizza un raggio di luce che viene interrotto da un oggetto rotante (come un ingranaggio).
* Generatore di tachometri: Un piccolo generatore che produce una tensione proporzionale alla velocità del motore.
Nota: I moderni motori diesel spesso impiegano sistemi di controllo elettronico avanzati che utilizzano queste letture dei sensori per regolare i tempi di iniezione di carburante, la pressione di potenziamento del turbocompressore e altri parametri per ottimizzare le prestazioni e l'efficienza del carburante.